Meanwhile in Spain

I viaggi (dicono), non iniziano, né finiscono. Cambiano forma, semmai. Perché sono tutti uno. Dallo scalpiccio dei passi tra le pozzanghere dei marciapiedi lucidi di pioggia, a questo mare di girasoli sotto il cielo azzurro terso, striato la sera d’arancione come la sabbia arrossata d’argilla dell’Erg. Rossa come A-dam, l’uomo rosso, ho protos anthropos, il... Continue Reading →

Endurer, Endura, Enduro?

La strada sale piano, curva dopo curva, e ogni volta scompare nel fitto del bosco. Umido, fresco, igrofilo, buono per i funghi, si direbbe dal profumo che emana, che più o meno la stagione è giusta. E c’è ancora un pezzettino di luna da guardare stanotte. Insieme a tante, tantissime stelle che brillano in cielo,... Continue Reading →

Atti Rivoluzionari

C’è stato un tempo in cui andare in moto era un Atto Rivoluzionario. Semplice, puro, diretto. Libero da qualsiasi bandiera e da ogni questione di classe. Rivoluzionario come oggi non è più e come oggi non può più essere. E non perché le moto, oggi, siano diverse da quelle di allora. O perché oggi sia... Continue Reading →

Finistère, Finisterre

Il mare è nero. Livido, come nelle canzoni bretoni. Nero e minaccioso. E il cielo è uggioso. Nascosto dalla spessa coltre di nuvole basse, incombenti, dense e livide. E anche esse minacciose. Le onde lunghe e formate, si susseguono forti e veloci e vanno a infrangersi ai piedi della falesia con il fragore delle bombe.... Continue Reading →

Allées Paul Riquet

Il panaché è finito, l’arsura no. Da sotto il tavolino di ferro, coperto da una tovaglietta verde malva, i miei stivali neri impolverati, pesanti, spiccano nel contrasto con la costellazione di sandaletti colorati che, passo dopo passo, si accalcano nella zona pedonale di Beziers, Midi-Pirenei, regione del sud-ovest: un lungo viale alberato dal quale, per... Continue Reading →

Deep Blue

Stamane il cielo è incredibilmente terso. La strada corre sinuosa sul lato della collina che affaccia a picco sul mare. L’orizzonte è sfumato d’azzurro. L'aria è salubre di salsedine. Il sole è appena sorto. E qui, ora, con la dolcezza dei saliscendi, e qualche residuo di pubblicità di creme solari e di osterie di paese... Continue Reading →

You can’t handle the truth

Non tutti «nelle nebbie del primo mattino vedono le cose come dovrebbero essere. Non tutti realizzano che se l’unico modo per vincere è imbrogliare, è meglio lasciare il posto, e il gioco, a qualcun altro». (M.A.S.H). «Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti!» (Matteo 8,21-22). Anche se non ha il servosterzo, né... Continue Reading →

Soul food to go

Ci sono cose difficili da raccontare ai miei figli. Perché dovrebbero viverle, per farle loro. Perché siano di qualche utilità per loro. E non solo perché «spiegare, insistere, dimostrare, sono altrettante forme di volgarità».  Tra queste tante cose, la più difficile da raccontare sono senz'altro i pranzi del giovedì. A casa Menotti, infatti, i pranzi... Continue Reading →

Drive tastefully

La vita, qui sul crinale, ha una linea straordinariamente semplice. Si limita all'indispensabile. Brevi rettilinei lungo i quali, insieme alle accelerazioni, il principio delle vibrazioni ricorda che tutto a questo mondo è vibrazione. Sia esso un suono, uno sguardo, un colore, una sensazione, un’emozione. Così come ogni differenza è variazione di frequenza, e solo quello.... Continue Reading →

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